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Mar 11, 2023Liked by Andrea Pachetti

OT: chissà se un giorno parlerai della Midcoin. realtà geograficamente molto vicina a me, se interessa potrei metterti in contatto col figlio del fondatore (da alcuni anni deceduto).

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Mar 11, 2023Liked by Andrea Pachetti

Grazie del lavoro prezioso. Personalmente feci salti di gioia quando ritrovai online "poeta elettronico" della Mondadori, creduto scomparso, quindi la speranza non è vana. Il titolo in articolo somigliava all'altro misterioso "alto medioevo" ? Chissà chi lo produsse

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Mar 10, 2023Liked by Andrea Pachetti

Come di consueto, l'attesa viene ripagata con articoli che superano le aspettative.

Come appassionata, ma soprattutto "perenne neofita", mi sto rendendo sempre più conto delle difficoltà che si riscontrano non solo nella ricostruzione, quanto più accurata possibile, della storia dell'informatica e del videogioco, ma anche nel riuscire a cercare ulteriori informazioni a riguardo, nello scovare certe "chicche", nel preservare programmi difficilmente reperibili... Tutto questo, nel complesso, rappresenta un lavoro certosino, che richiede tempo, pazienza, tanta dedizione e anche, talvolta, la collaborazione e la cooperazione tra appassionati e/o con le associazioni.

Menzioni cantine e magazzini, e con questo vorrei riportare una mia esperienza (sperando di non annoiare o di divagare troppo) relativa al recupero di diversi floppy disk da un luogo purtroppo inadatto alla conservazione dei medesimi, sia per la polvere che per l'elevato tasso di umidità.

Infatti, non tutti i dischetti di cui dispongo, complice la loro età, risultano leggibili, ma ogni tanto una delicata pulizia può essere d'aiuto per il loro ripristino. Proprio in questo modo sono riuscita a salvaguardare e a "fare il dump" di un piccolo programma in BASIC che realizzò mio padre sul suo Commodore 64, quando aveva più o meno la mia età. Non è ovviamente un "graal", avendo più valore affettivo che storico, ma il suo recupero, viste le condizioni iniziali del floppy, mi ha dato una certa soddisfazione.

Credo che questa mia piccola esperienza mi abbia fatto comprendere, più concretamente, alcuni dei possibili problemi che si celano dietro il tentativo di preservare programmi provenienti da supporti magnetici ormai datati e che, ovviamente, non sono destinati a durare in eterno. Per questo motivo è altrettanto importante, per ricerche e ricostruzioni storiche di questo tipo, intervenire anche con una certa tempestività, pena la perdita pressoché definitiva di contenuti preziosi.

Non voglio però concludere il commento con un tono mesto: credo infatti che la sola presenza di tutto questo materiale sopravvissuto fino ad oggi, di per sé eccezionale, sia segno del fatto che la possibilità di reperire altri piccoli tesori, in futuro, non sia poi così tanto remota.

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